Domotica sempre più BOOM: anche Facebook entra nel mercato della Smart Home

Dopo Google Home e Apple HomePod, a poco più di 24 ore dalla pubblicazione ufficiale la notizia è confermata: Facebook entra nel settore della Smart Home.

Lo fa con un nuovo dispositivo, il Facebook Portal.

Il Portal è in fase di pre-ordine ed è possibile prenotarsi per riceverlo, al momento solo negli USA (ma a breve anche in Europa).

E’ possibile scegliere tra 2 modelli, differenti per dimensioni e per “performance”.

Detto questo, in questo articolo non voglio parlare di dettagli tecnici, funzionalità o portarti tante altre informazioni che puoi trovare su una qualunque pagina dedicata al mondo della tecnologia o dell’innovazione.

Qui voglio rispondere semplicemente a 2 domande:

1. A cosa serve quest’ultima diavoleria tecnologica ? 

 

2. Perché mai un colosso come Facebook decide di investire per entrare di prepotenza nel mondo della Smart Home?

FACEBOOK PORTAL: A COSA SERVE?

Il Portal è un dispositivo molto interessante, pensato per concentrare in un unico oggetto le 3 esigenze più Smart e ricercate del momento, ovvero:

– Connettività: è possibile utilizzare il dispositivo per effettuare Videochiamate, grazie alla videocamera intelligente, all’ampio display ed al microfono con cancellazione dei rumori di fondo  …beh per le chiamate si può utilizzare guarda caso Facebook Messenger.

– Assistente Vocale: grazie all’assistente vocale di Amazon – Alexa – inserito nativamente all’interno del dispositivo, è possibile utilizzare il Portal per richiedere informazioni.

Come già accade per gli assistenti vocali di Google e Amazon infatti, è possibile chiedere al dispositivo il meteo per i prossimi giorni oppure altre informazioni non troppo complesse come gli orari dei treni.

Siamo ancora distanti dalle possibilità avanzate disponibili negli USA, come quella di chiamare un taxi o di prenotare un tavolo al ristorante, ma nel giro di qualche mese sono certo che ci arriveremo.

– Un HUB per la Casa Smart: sempre grazie ad Amazon Alexa, puoi comandare il sistema di Domotica della tua casa, sempre ammesso che tu ne abbia uno, con dei rapidi comandi vocali.ù

“Alexa, spegni la luce in bagno” …e in un attimo il gioco è fatto.

O perlomeno è quello che vogliono farci credere.

PERCHE’ FACEBOOK ENTRA NELLA SMART HOME?

Con un solo colpo Facebook sfrutta l’arma nascosta più potente in suo possesso per mettere un piede dentro le nostre case.

Qual è questa arma in suo possesso?

Sto parlando delle nostre liste di “amici su Facebook”.

Proprio così, con questo oggetto Facebook sfrutta il fatto che ognuno di noi oggi ha una lista di amici con cui vuole rimanere in contatto, magari ogni giorno, per trasformare il modo con cui possiamo farlo.

In pratica il percorso immaginato da Facebook è quello che ci ha portato da:

Telefonata  –> Telefonata o Videochiamata Whatsapp –> Videochiamata con un dispositivo Smart, proprio il Portal.

Ma c’è di più.

SMART HOME: TUTTI LA VOGLIONO

Come accaduto per Google, Amazon ed Apple, ora anche Facebook decide di inserirsi nel settore dei dispositivi Smart.

Quello che da noi viene definito come Domotica.

Ed infatti, pur entrando dalla porta laterale, ovvero quella della connettività con gli amici di Facebook, il Portal è a tutti gli effetti un Assistente vocale per la Casa Smart.

Facebook quindi anticipa di un passo le mosse dei rivali Google, Apple (e anche Amazon nonostante in questo caso sia un partner), che da qui a qualche mese lanceranno sul mercato il proprio dispositivo.

Secondo i rumors si  tratterà infatti di un prodotto con uno shermo touch da almeno 7 pollici, in grado di diventare Touch per gestire tutti i dispositivi, dotato di videocamera e microfono per garantire una connettività verso l’esterno.

Ma quanto sono SMART tutti questi dispositivi ? 

Che si tratti di Google Home, di Amazon Alexa, dell’Apple HomePod o del nuovo arrivato Faceook Portal, la questione è praticamente identica.

Quello che è possibile fare con questi oggetti al momento è il controllo di semplici dispositivi connessi, come le luci Hue della Philips o altri oggetti, come gli altoparlanti Sonos etc..

Quanto possono essere utili tutti questi “Assistenti vocali intelligenti” senza un vero e proprio impianto di Domotica, dotato di una propria intelligenza, da poter comandare?

OGGETTI CONNESSI vs OGGETTI INTEGRATI

Ci sono 2 possibilità nel futuro di questi dispositivi.

1. OGGETTI CONNESSI

La prima, quella che al momento sembra più facile e che viene pubblicizzata maggiormente, è che nelle nostre case tutti gli oggetti saranno “smart”.

Ovvero dei pezzi singoli, dotati ognuno di una propria intelligenza, che verranno connessi, visualizzati e controllati direttamente da Google Home, Apple Home etc.. etc..

In questo modo ad esempio potremo, con un comando vocale controllare direttamente quella lampadina, o accendere il condizionatore.

Questo significa che non ci sarà un vero e proprio impianto, affidabile, realizzato con cavi, che potrà continuare a funzionare allo stesso modo anche quando:

  • NON c’è connessione
  • NON funziona il dispositivo Google Home o Facebook Portal
  • Alcuni dei nostri oggetti non riescono a connettersi

In pratica nella nostra casa ci sono tanti piccoli pezzetti, totalmente separati tra di loro, che vengono uniti e controllati solo da un dispositivo “Smart” centrale, come quelli che usciranno sul mercato a breve, magari dotati anche di touch screen.

Ovviamente questo modo di utilizzare la tecnologia può andare bene quando “non si fa sul serio”, cioè come accessorio da inserire in una casa già completa o come un giocattolo tecnologico da comprare in qualunque momento.

2. OGGETTI INTEGRATI

La seconda possibilità che si apre di fronte in questo scenario è quella che si sta diffondendo sempre di più negli Stati Uniti o in altri paesi d’Europa.

Nel momento in cui grandi colossi come Google, Apple, Amazon ed ora Facebook entrano nella Smart Home, l’idea è quella di utilizzarli come dispositivi adatti al solo “Controllo” della Casa Smart.

Mi spiego meglio.

In vista di una ristrutturazione totale della tua casa, immagina di dotare la tua casa di un impianto di Domotica.

In pratica in questa seconda possibilità l’idea è che la tua casa sia dotata di un sistema con una propria intelligenza, di tipo professionale e realizzato in base alle tue esigenze.

In questo modo avresti:

  • Un impianto affidabile, realizzato con cavi e dotato di attrezzature professionali
  • Sistemi che continuano a funzionare anche quando non c’è connessione di rete in casa
  • Un livello di protezione maggiore da attacchi esterni, in quanto nessuno potrebbe entrare nella rete dell’impianto di domotica

A questo punto potresti decidere se inserire un dispositivo Smart come quelli citati in questo articolo.

Solo che – ATTENZIONE – in questo caso li usi soltanto come Dispositivi di Controllo.

In pratica l’assistente vocale non controlla direttamente la lampadina, il termosifone o la telecamera, ma non fa altro che inviare un comando all’intelligenza del sistema di Domotica.

In questo modo tutte le funzioni della casa sono già Integrate in un unico sistema, che potrai controllare dai pulsanti a parete, da un touch screen o un iPad, o magari se vorrai, anche da un dispositivo come appunto il Facebook Portal o il Google Home.

Questo è chiaramente il caso più adatto se devi ristrutturare la tua casa e vuoi inserire una soluzione definitiva, affidabile e professionale.

SMART MA NON TROPPO

In conclusione, in questo articolo ti ho raccontato perché Facebook ha deciso di azzardare l’ingresso nel mondo della Smart Home.

L’ho fatto dandoti prima l’idea di quale porta laterale ha sfruttato e poi degli scenari futuri che si aspetta di trovare, insieme ai suoi degni concorrenti.

C’è un però.

In questo settore la parola SMART è ormai abusata.

Troppo spesso infatti un oggetto, un dispositivo o un sistema viene definito Smart, mentre si limita ad essere semplicemente connesso.

Come hai potuto leggere in questo articolo infatti, nel caso tu voglia dotare la tua casa di un optional divertente, o di un accessorio in più, questi sistemi sono perfetti.

Quando invece il gioco si fa duro, beh allora non si può pensare di affidarsi a tecnologie del mondo “consumer”, ma bisogna passare ad un livello di affidabilità e di sicurezza in più.

Bisogna pensare ad una soluzione professionale, ovvero ad un sistema di domotica integrato.

A quel punto inserire un dispositivo di controllo, come uno degli assistenti vocali o dei futuri touch screen citati in questo articolo, rappresenterà un PLUS, un vantaggio in più da sfruttare, senza però compromettere l’affidabilità dell’intero impianto.

Se ti interessa il mondo della Casa Smart o stai cercando di raccogliere maggiori informazioni sulla domotica in vista di una ristrutturazione, ho qualcosa che potrà esserti davvero utile.

Ho da poco terminato infatti, la seconda edizione della nostra Guida “Introduzione alla Casa Smart”.

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